Ancona

AnconaL’abitato, il maggior centro commerciale delle Marche, dotato dell’unico porto naturale del medio Adriatico, ha la forma di un ampio anfiteatro limitato dai colli Guasco, Cardeto e Astagno, ultime propaggini settentrionali del Monte Conero, che si tuffa in mare circa a metà della costa marchigiana.

Il nucleo antico della città, nettamente distinto dalla parte moderna, formatosi dalla fine del sec. XVIII e caratterizzato da zone verdi e vie larghe e rettilinee, è ricco di monumenti e opere d’arte. 

La vita della città, le cui origini si perdono nell’età preistorica, con preziose testimonianze risalenti all’età del ferro che certificano la presenza di un abitato piceno, è legata fin dall’antichità al suo porto, grazie al quale sviluppò importanti traffici con molte città dell’Oriente tra cui Alessandria d’Egitto. 

Colonizzata dai Dori Siracusani all’inizio del IV secolo, ai quali, fra l’altro, si deve la denominazione di Ancon – gomito, per la forma dell’insenatura portuale – entra nell’orbita di Roma dopo la battaglia del Sentino (295 a. C.). La sua importanza crebbe nel corso del tempo e grazie all’imperatore Traiano il quale, durante le guerre daciche fece erigere un nuovo porto e un grande arco trionfale, attribuito ad Apollodoro di Damasco (115 d. C.) e perfettamente conservato, a protezione del porto stesso. 

Nel periodo bizantino Ancona fu prima tra le città della Pentapoli marittima. Importante testimonianza del periodo romano è il monumentale anfiteatro, di forma ellittica, che, con le sue venti gradinate, poteva contenere fino a 10.000 spettatori.
Molto presto città cristiana per via dei contatti con l’Oriente, alla caduta dei Longobardi si sottomise spontaneamente alla Chiesa, organizzata però fin dal X secolo come libero Comune.  

Per tutto il Medioevo continuò ad arricchirsi grazie ai traffici con le città dell’altra sponda dell’Adriatico, con Costantinopoli e altri centri dell’Oriente bizantino, pur difendendosi da numerosi attacchi esterni. Con l’occupazione militare della città ad opera di Clemente VII, nel 1532, finisce la repubblica marinara di Ancona, che aveva fondachi da Costantinopoli ad Alessandria d’Egitto fino in Siria e Romania, che mandava le sue navi oltre le Fiandre e possedeva un arsenale e un suo codice di leggi marinare.
Per visitare il centro storico della città è necessario addentrarsi tra le strette viuzze del nucleo antico, per secoli cuore della vita civica e religiosa degli abitanti, dove sono concentrate le più significative testimonianze del passato.